Malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

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malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

Il blog post di oggi ci porta nelle Marche dove Debora e Tamara Dighei, due sorelle cagliaritane trasferite a Jesi, hanno voluto sperimentare per noi una ricetta all’insegna del mix tra le due regioni d’appartenenza: i malloreddus con tartufo e mazzancolle.

malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

Debora e Tamara

Questo mix mare e terra, che abbina la freschezza dei crostacei dell’Adriatico al tartufo nero dei boschi marchigiani ci offre una nuova prospettiva, specie se la pasta scelta per la ricetta sono i malloreddus fini ai 4 sapori.

Il tartufo

Il tartufo è senza dubbio uno degli alimenti più prelibati (..e costosi) da portare in tavola. Si tratta di un fungo ipogeo, non un tubero come molti erroneamente credono.

Può essere bianco o nero; il primo si consuma generalmente a crudo, grattugiato o a scaglie sulle uova, nel risotto, sulla pasta. Il secondo invece si esprime al meglio in cottura.

E’ importantissimo conoscere le modalità di conservazione e di pulizia del tartufo; seguendole scrupolosamente si eviterà di rovinare irrimediabilmente il fungo o di alterarne il sapore nel tempo.

Come si pulisce il tartufo?

Per pulire il tartufo è consigliabile munirsi di coltellino a punta tonda, acqua fredda e spazzola con setole medio-dure. Se il tartufo bianco è il più delicato da pulire è anche quello che meno trae in inganno, perchè i residui di terra difficilmente si potranno mimetizzare con la pelle. Ciò invece accade con i tartufi neri, con i quali occorre procedere con altrettanta cautela. Come nel caso dei funghi, si può pulire il tartufo usando un filo di acqua fredda o tiepida strofinando la superficie delicatamente con la spazzola. Solo nel caso in cui, dopo questa pulizia, rimangano dei residui terrosi, si può incidere la superficie.

Se non volete consumare il tartufo fresco, potete anche congelarlo. In questo caso, ricordate di non pulirlo perfettamente perchè un leggero strato di terra aiuterà il fungo anon deteriorarsi. Potrà essere riposto in frigo o in freezer a seconda di quanto vorrete conservarlo o anche sott’olio. 

Qui tutti i trucchi per una perfetta conservazione!

Malloreddus con tartufo e mazzancolle

Il tartufo nero è adatto alla cottura

Le mazzancolle

Le mazzancolle sono una varietà di crostacei dalle carni molto pregiate: sono molto simili ai gamberi ma differiscono per il colore tendente al grigio rispetto al rosa o rosso dei gamberi e gamberoni. Sono più grandi rispetto ai gamberi classici e hanno un apporto calorico molto basso. Una porzione da 100 grammi contiene solo 71 calorie. 

malloreddus con tartufo e mazzancolle

mazzancolle freschissime

Ecco perchè, in abbinamento al tartufo, il piatto è adatto anche a chi è a dieta. 

Ingredienti dei malloreddus con tartufo e mazzancolle

malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

Procedimento 

Pulite le mazzancolle, togliete le teste, le code e le carcasse e mettetele in un pentolino con 4 dita di acqua e una cipolla tagliata in due.

Aggiungete un pizzico di sale e mettete sul fuoco a sobbollire per una ventina di minuti. Poi filtrate e mettete il brodo da parte.

In una padella capiente mettete 7-8 cucchiai di olio evo, lo spicchio di aglio fatto a pezzettini e la meta’ del tartufo tagliato al coltello. Lasciate insaporire a fuoco basso  (il fuoco dev’essere basso per far insaporire bene l’olio senza far bruciare l’aglio e il tartufo).

malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

A questo punto, potete accender l’acqua per la pasta, portarla a bollore, salarla e versare i malloreddus.

Contemporaneamente, unite le mazzancolle al tartufo e all’aglio perchè si insaporiscano.

A metà cottura, trasferite i malloreddus nella padella, ricordando di non buttare via l’acqua. Aggiungete il brodo delle mazzancolle, precedentemente filtrato e tenuto da parte.

malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

Continuate la cottura girando la pasta nella padella e aggiungendo un po’ di acqua di cottura quando si asciuga. Quando la pasta e’ quasi pronta aggiungete le mazzancolle intere senza stracuocerle e spegnete la fiamma.

E’ il momento di scolare la pasta, aggiungere il tartufo restante fatto a scaglie e gustare!

malloreddus con tartufo nero e mazzancolle

 


Autore: valentina

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